fausse clé

sabato, 15 marzo 2008
Je n'adore autre que vous, je le jure,
Et votre refus inflexible m'attriste.
Mais si j'arriverai pas à ouvrir votre serrure
Je ne me suiciderai pas contre nature,
Tel que m'sieur Jean-Baptiste
En frappant sa mesure.



prose sparse

lunedì, 18 febbraio 2008
un dì scorsi ostriche meste, eretiche e lepide. seguo un assai pio retaggio, nomino ortaggi.


poesie sparse

venerdì, 15 febbraio 2008
è già quando sei li con me
che mi prende la nostalgia di te


matrimoni improvvisati

domenica, 27 gennaio 2008
c'era una donna, quest'estate, che avrei voluto sposare immediatamente. piscina dell'albergo Marmara a Marrakech, pieno di ragazzotti che fanno gazzarra sotto gli occhi interessati delle ragazzotte e sotto gli occhi disgustati dei parenti. nel mezzo del rumore, come uscita da un romanzo d'appendice, da una turquerie d'antan, una donna dal volto misterioso e affascinante, occhi grandissimi e allungati, naso importante, labbra carnose e perfettamente disegnate, pelle ambrata, si bagna vestita di un completo nero di un tessuto leggero come garza. anche la testa è avvolta in un velo nero, che circonda e le lascia libero solo il viso. si guarda intorno con un misto di timida sorpresa e involontario orgoglio. i suoi movimenti lentissimi, la garza bagnata che le avvolge e le disegna il corpo, quel viso delineato come unico particolare accessibile, come unica porta di accesso alla sua persona e alla sua anima, sono una visione di sconvolgente sensualità. capisco benissimo certe affermazioni fatte dalle donne arabe, secondo cui l'uso del velo è una forma di rispetto anzitutto verso sé stesse. e di esaltazione.


concludendo

domenica, 11 novembre 2007
l'amore comincia quando l'amore finisce. a volte pure prima.

"quando siamo insieme sei una privazione continua. quando non ci sei sento la privazione della tua assenza."
 [A. Negri, Poesie solitarie, O. Respighi Collection, Ed. Ricordi, 1922]


vuoti

mercoledì, 26 settembre 2007
nessuno è mai morto per amore.

si muore solo per mancanza d'amore.

"La sola possibilità di sopravvivenza, quando si è sinceramente presi di qualcuno, consiste nel dissimulare, fingere in ogni circostanza un leggero ma definito distacco. Quanta tristezza in questa semplice constatazione. L'amore rende deboli, e il più debole fra i due viene oppresso, torturato e infine ucciso dall'altro, che d'altra parte opprime, tortura ed uccide senza alcuna malizia, senza provarne alcun piacere, con la più completa indifferenza. Questo, presso gli uomini, si chiama amore."
[Helenio Herrera, Mi vida de futbolista, ed. Sarria, Barcelona 1976]


errore

sabato, 25 agosto 2007
- Gli dei ci invidiano.
- Ma gli dei non sbagliano mai.
- Noi sì, e spesso.
- Adesso sbaglierei volentieri.

[dialogo con Mel, un certo tempo fa]

sono passato attraverso le vostre vite come una pietra lanciata attraverso la superficie dell’acqua, andando a fondo senza che ve ne accorgeste.
sono passato come un pesante pianeta che vi ha costretto alla sua forza di gravità per un tempo definito, distorcendo la vostra tranquilla orbita per sempre.
sono passato come un uccello che salta da un ramo all’altro, ho costruito un nido fragile e vi ho stretto fra le unghie per poco tempo, aggrappandomi al vostro respiro per sopravvivere.
sono passato nel vostro giardino come un soldato affamato e straccione, come un generale arrogante e orgoglioso, come un ladro nella notte, come un ramo carico di fiori ma avaro di frutti.

guardatevi attentamente allo specchio, donne della mia vita che avete sbagliato con me per un giorno o per vent’anni, e troverete una minuscola ruga in più, appena visibile, intorno a un occhio.

io sono il vostro errore


maquillage

martedì, 31 luglio 2007
"Ses paupières, elle les offrait les yeux fermés. Sur ce deux écrans vierges, l'artiste s'exécuta en traçant des signes distraits, d'une calligraphie ésotérique. - Le maquillage - dit-il, d'une voix caquetée - est un culte à mystère."

O malinconia, mia dolce compagna.


funerailles

sabato, 16 giugno 2007
i funerali del papa e quelli del nostro amore si sono celebrati insieme. se penso che mi sono innamorato di te sotto Paolo VI mi sembra che questa storia duri dai tempi di Innocenzo III e di Gregorio VII. anzi, ora che faccio un po' mente locale, è andata proprio così.


onanismo

mercoledì, 30 maggio 2007
ecco, io non avrò mai un libro di poesie da te, mi disse mentre stavamo scopando.

quando un amore è vissuto non può produrre letteratura. solo se è un lutto, solo se è un atto mancato. si scrive dove c’è una mancanza. a cos’altro servono gli amori se non a scrivere poesie?

ci si può illudere che scriversi sia pur sempre un modo di fare l’amore. ma il più grande scrittore di ogni tempo è quello che dichiara tutta la sua sfiducia nel potere surrogante e salvifico della scrittura. no al potere terapeutico della scrittura, no al carteggio amoroso come sostituto dell’amore anche più banale e quotidiano. è una mistificazione che i poeti hanno creato per la felicità dei lettori. la scrittura è fondamentalente una pratica masturbatoria.

"Trent’anni fa leggevi Corso e Ferlinghetti, e ora leggi me. Sostituire i poeti è lusinghiero, ma non è nulla se non sostituisci i fidanzati. Preferisco essere il tuo amante che il tuo poeta."
[E. Mari, Parole di poeta, Edizioni del Viaggiatore, Cuneo 1975]